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120111volantone

Gianni Ferrara: "La Consulta ha smascherato gli imbroglioni"

120113ferraraQual è il tuo commento alla sentenza della Consulta?
Lo sapevamo anche se in pochi l’abbiamo poi sostenuto. La Corte non poteva che esprirmersi per inammissibilità perché è assurdo pensare che possano far rivivere i morti. E i morti sono i disposti normativi abrogati. E soprattutto fa piacere constatare che le manovre di alcuni esponenti dei partiti politici, anzi di due partiti politici, quello dell’Idv e quello di Sel, oltre ai seguaci di Parisi e di Veltroni, che hanno inventato questo meccanismo del referendum impossibile mirando invece a far fallire il terreno possibile e giusto per l’instaurazione di un’autentica riforma del sistema elettorale in senso proporzionale, abbiano avuto quel che meritavano. Non si scherza né si deve ingannare il corpo elettorale itlaiano.  
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Positiva la bocciatura dei quesiti “maggioritari”, ora bisogna riprendere la strada del proporzionale

elettoraledi Gianluigi Pegolo

La decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale non può che essere apprezzata. Essa interpreta fedelmente il principio, più volte ribadito nella giurisprudenza costituzionale, ma che i proponenti i quesiti hanno disinvoltamente e colpevolmente disconosciuto, secondo il quale non si può, via referendum, ripristinare una legge precedentemente in vigore. Sul piano più strettamente politico, la sentenza della Corte blocca un'operazione non solo strumentale, ma estremamente pericolosa dal punto di vista democratico, tesa a riproporre il maggioritario di collegio, con l'obiettivo esplicito di indurre una torsione più accentuatamente bipolare nel sistema politico italiano.   Leggi tutto...

“La decisione di inammissibilità è del tutto coerente con la precedente giurisprudenza della Corte in materia di ammissibilità dei referendum, e in particolare di quelli elettorali”

salvi

Cesare Salvi, che era già intervenuto sulla questione della inammissibilità dei referendum nei mesi scorsi, dà un giudizio severo.

Cosa si può fare adesso?

"La parola ora torna in Parlamento, ma restano due forti ragioni di rammarico."

Quali sono per te i problemi che si presentano ora con questa decisione della Corte?

"La prima cosa è che si siano persi mesi preziosi nell'attesa di una pronuncia che non poteva che essere quella che è stata, come avevo segnalato fin dall'inizio.

La seconda è che si sia creata delusione, e il rischio di un ulteriore sfiducia nei confronti delle istituzioni da parte dei tanti cittadini che avevano aderito all'iniziativa".

Le responsabilità di chi sono?

"La responsabilità non è naturalmente della Corte, ma dei politici che hanno avventatamente avviato un'iniziativa il cui vero scopo era quello, realizzato, di bloccare l'iniziativa avviata con la presentazione di altri quesiti elettorali (Passigli, Sartori, Ferrara, Villone e altri) questi ultimi, sicuramente ammissibili".

E perché avrebbero dovuto bloccarli?   Leggi tutto...

Logo_campagna_Mauro_ForteLo scenario è in rapida evoluzione e già da ieri diversi quotidiani riportavano stralci della bozza di decreto sulle liberalizzazioni.

Stando al testo attuale, l'attacco al risultato referendario dello scorso giugno è diretto e soprattutto indirizzato verso la possibilità di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Con l'art. 20 ("Aziende speciali e istituzioni"), infatti, si attacca direttamente il risultato ottenuto dal referendum sull'acqua, che, grazie al rimando alla disciplina comunitaria, aveva reso possibili le gestioni dirette degli enti locali attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali: si dichiara infatti che le aziende speciali possono intervenire "per la gestione di servizi diversi dai servizi di interesse economico generale" (presupponendo artatamente che il servizio idrico integrato sia tale) e le si assoggetta per la prima volta al patto di stabilità interno. Un attacco diretto alle esperienze come quella del Comune di Napoli, per fermarla in quel caso, e per evitare il suo proliferare sul territorio nazionale.   Leggi tutto...

Il Governo Monti contro l'acqua e la democrazia

acquabenecomunedi Marco Bersani

Il re è nudo e finalmente tutti possono vederlo. Salutato come salvatore della patria e liberatore dall'incubo berlusconiano, il Governo "tecnico" dei professori, dopo aver approvato la prima fase d macelleria sociale come regalo natalizio, si appresta ora al secondo decisivo affondo : la cancellazione di ogni spazio pubblico nella gestione della società e delle comunità territoriali.   Leggi tutto...

“Noi non siamo l’estrema sinistra estremista di un partito liberale, noi vorremmo essere un PARTITO COMUNISTA in grado di intervenire nelle contraddizioni sociali per provare a cambiare questa società. Ciò vuol dire una cosa chiarissima: che l’opposizione sociale e politica – che è la cosa principale alla quale dobbiamo lavorare – non potrà essere un’opposizione di propaganda. Non basterà dire che Berlusconi fa delle cose cattive, non basterà dire che il centrosinistra non fa l’opposizione che dovrebbe fare. Noi non possiamo essere un partito che si lamenta di qualcun altro, dobbiamo essere un partito che è capace di costruire una risposta a tutto ciò, perché questo è un PARTITO COMUNISTA”. Paolo Ferrero

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Il 21 Gennaio è una data importante per noi: ci facciamo gli auguri di un cammino ancora lungo e profiquo e, nel farceli, ricordiamo la grande storia dei comunisti in Italia. Il nostro pensiero va alla fondazione del Partito Comunista d’Italia. Per questo, da quelle radici antiche vogliamo ispirare la nostra Rifondazione Comunista, il nostro futuro. Avrebbe detto Togliatti: “Veniamo da lontano, andiamo lontano”. E’ così che inizia il TESSERAMENTO 2011. Iscriviti … perché abbiamo bisogno di essere in tante e in tanti, perché di comunisti c’è urgenza più che mai!

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90 anni fa nasceva il Partito Comunista d'Italia

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