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LA MEMORIA
NON SI CANCELLA
ORA E SEMPRE
Resistenza

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Morti sul Lavoro:
Anno 2007 "1.092"
Anno 2008 "1.148"
Anno 2009 "1.044" |
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Dall'inizio dell'anno ad oggi,
sul lavoro, ci sono stati:
696 Morti
696.156 Infortuni
17.403 Invalidi
Dati da http://lavoro.articolo21.com/ |
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Ferrero: alleati dei democratici senza entrare nel governo
«Evitiamo gli errori del passato, evitiamo il ritorno all'Unione e il Pd a vocazione maggioritaria. Troviamo un'altra strada». Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista ha accolto positivamente l'appello di Bersani per un'alleanza democratica. Non lo convince però, la prospettiva dell' Ulivo.
Perché?
«C'è un’emergenza nel Paese e per questo va benissimo, data l'attuale legge elettorale, un'alleanza per chiudere con Berlusconi. La Federazione della sinistra, però, non è interessata a entrare nell'Ulivo».
Alleati ma distinti?
«Sì ma non equidistanti. Per intenderci: per noi fa differenza se al governo ci sta Berlusconi o Bersani. E noi preferiamo Bersani. Però al governo non ci andiamo. Perché i governi riformisti alla Prodi hanno fallito».
Restano le differenze, quindi.
«Sì, ma non sono tali da impedirci di stare insieme per sconfiggere Berlusconi o di trovare la convergenza su alcuni punti programmatici. Il nostro progetto, però, non è il governo. Abbiamo un altro obiettivo». Quale?
«Ci poniamo il problema di unire la sinistra anticapitalista fuori dall'Ulivo. Un soggetto come la Linke in Germania. Per è necessaria una nuova legge elettorale».
Proporzionale?
«Sì, proporzionale con uno sbarramento. Sarebbe un modo per riequilibrare la dialettica politica. A quel punto potrebbero formarsi un polo di estrema destra, uno leghista, uno di destra moderata o di centro, un centro cattolico, un centrosinistra e una sinistra vera».
Condividiamo la proposta di Bersani
di Paolo Ferrero
Condividiamo la proposta avanzata il 26 agosto da Bersani di dar vita ad una alleanza democratica per sconfiggere Berlusconi. Non si tratta solo di cacciare un governo mefitico, ma di ricostruire il quadro democratico del paese. Questa alleanza deve porsi l’obiettivo di uscire da questa sciagurata seconda repubblica e cementarsi attorno alla difesa e al rilancio della Costituzione, al varo di una legge elettorale proporzionale, alla giustizia sociale. Noi avanziamo da tempo questa proposta - lo abbiamo fatto anche alla manifestazione unitaria delle opposizioni del 13 marzo scorso - e la presa di posizione di Bersani costituisce un passaggio importantissimo. Si tratta dell’unica strada per sconfiggere una destra populista antioperaia e pericolosa per la democrazia. Si tratta di una scelta importante perché mette la parola fine alle ipotesi bipolari e bipartitiche che Veltroni e i suoi alleati stanno continuando a perseguire con grande visibilità sui mass media. [leggi tutto]
Cari amici e compagni, penso che non si possa continuare a tergiversare. A me pare del tutto evidente che la crisi interna al centro destra più che determinare la fine del berlusconismo stia producendo un ulteriore imputridimento della crisi politica. Che i destini del governo e per certi versi della repubblica – visti i propositi anticostituzionali di Berlusconi – siano riassumibili nella diatriba legal giornalistica su un appartamento di Montecarlo non è null’altro che il segno di un degrado senza fine. Nessuno può pensare che il fango tocchi solo gli altri. In questa Weimar al rallentatore che stiamo vivendo da anni lo schifo tocca in egual misura chi lo provoca e chi non è in grado di arrestarlo. Questa crisi ha indebolito il Berlusconi presidente del consiglio ma certo ha rafforzato il disgusto per la politica che milioni di italiani provano verso una classe dirigente che è incapace anche solo di ragionare sui temi che riguardano la vita quotidiana dei propri concittadini. Non so se sarà ancora Berlusconi a beneficiare di questo degrado o se sarà qualcun altro ma so che la ricerca di uomini della provvidenza si è oramai drammaticamente generalizzata. La carica antidemocratica di questa domanda non sarà semplice da smaltire. Quella odierna è la crisi della seconda repubblica, se ne può uscire con un ristabilimento della democrazia o con il suo ulteriore restringimento in senso antidemocratico. Per questo la proposta di un governo di garanzia a me pare oramai completamente inadeguata. Non l’ho mai condivisa ma ne potevo capire le ragione nelle settimane scorse. Vi pare seriamente che si possa continuare così ancora a lungo, con le destre che ammorbano il panorama, la Lega che si erge a paladina della moralità e il paese che sprofonda dentro la crisi? Questo scenario potrebbe durare per mesi. Vi pare possibile che lo sbocco di questo putridume sia un governo istituzionale frutto di una manovra di palazzo, privo di mandato democratico e che avrebbe probabilmente l’unico effetto di permettere a Berlusconi di dipingersi – una volta ancora – come vittima? Persino Bossi descrive ormai il centro destra come una palude. Vi scrivo per proporvi di cambiare registro, di prendere atto della gravità della situazione e del fatto che per uscire da questo pantano occorre una proposta politica forte e netta. Si chiedano le elezioni anticipate per porre fine al degrado prodotto dal fallimento delle destre e si dia vita ad uno schieramento democratico con cui presentarsi alle elezioni. In questa situazione nessuno ha la bacchetta magica ma si può costruire un’alleanza democratica basata su pochi punti chiari: la difesa della costituzione e il ristabilimento pieno delle regole democratiche, la modifica della legge elettorale in senso proporzionale, una politica sociale redistributiva. Smettiamola con questo impotente aventino che da troppo tempo caratterizza l’opposizione.
Paolo Ferrero [leggi tutto] | |
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Tesseramento 2010

Parte il tesseramento 2010 al Partito della Rifondazione Comunista e ai Giovani Comunisti/e. “Una tessera che vale doppio”. Eh sì, perché la tessera di quest’anno è anche adesione alla nascente Federazione della Sinistra che vuole riunire i soggetti comunisti, anticapitalisti e antipatriarcali in una alleanza strategica che non sia solamente destinata a coprire il tempo elettorale, ma che vada ben oltre e che imposti il suo agire su un programma e una prospettiva nettamente distinte da qualsiasi subordinazione a moderazioni liberiste e a rapporti di indispensabilità con il Partito Democratico. Rifondazione Comunista riprende quindi un lavoro giornaliero di rafforzamento di sé stessa per “fare più forte la Federazione della Sinistra” e rappresentare in essa un elemento di valore sociale attraverso anche la grande esperienza del “partito sociale”, di un'interpretazione calata nella realtà della crisi per una forza politica comunista che, così, intende riannodare i fili con tutto quel suo popolo disperso oggi tra qualunquismi di pseudo-sinistra e movimenti-partiti guidati da salvatori della Patria dell’ultima ora. Una tessera che vale doppio, ma anche di più del doppio: un impegno a fare, nel nostro quotidiano, qualcosa che è nelle nostre possibilità per modificare i rapporti di forza e creare le condizioni, tutti insieme, per accelerare il processo di cacciata di Berlusconi da Palazzo Chigi e la riconversione dell’odio di oggi, della xenofobia dilagante e del pregiudizio verso i più deboli e i discriminati in solidarietà attiva, in aiuto e in interscambio culturale, in valorizzazione continua delle differenze. Per questo, vi invitiamo ad iscrivervi al PRC e ai Giovani Comunisti/e, perchè, come recita lo slogan che campeggia sulla tessera: “C’è da fare”, e aggiunge: “Insieme”! |
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“NOMADI A VOGHERA”

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Vicissitudini, contraddizioni, referendum, sul tema dei Sinti vogheresi,
realizzata dai compagni del Circolo. | |
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"Nomadi a Voghera" - Capitoli
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